Il Crepuscolo di Forjon (654 D.R.) 

All’inizio del 654 D.R., Caelyn fu di nuovo in fermento. Passati pochi mesi dalle battaglie di “Piana Smussano”, la Città del Sole era diventata il centro di ritrovo di ogni esercito del Continente Orientale accorso per portare battaglia ad Algatruce e spezzare le reni una volta per tutte all’eresia forjonita. Dalla fine dell’estate del 653 D.R. fino a metà dell’inverno del 654 D.R., le diplomazie Fynn e Siry si diedero da fare per riuscire a coordinare gli sforzi delle varie forze che formarono la coalizione passata alla storia con il nome di “Grande Alleanza”. Mentre il Lord Protettore del Fynnland Marhal Llewelyn il Giovane assumeva il comando delle operazioni militari, gli esponenti delle casate di Aerones del Caelynryck si impegnarono in un'immensa impresa logistica per rifornire un esercito di oltre cinquecentomila uomini dei vettovagliamenti e dei mezzi necessari per affrontare l’assalto all’isola di Algatruce.

Mentre i contingenti si radunavano a poca distanza da Caelyn, i membri del Consiglio Confederato del Bannoch si mossero per porre fine ad una volta per tutte ai propri problemi interni. Spinti dal lavoro diplomatico dell’Araldo Peter Thorne e della sua recente sposa Isabella Boeric, esponenti delle tre fazioni impegnate nella Guerra di Successione del Fowerland vennero richiamati a Caelyn per cercare di imporre una tregua. Il risultato fu raggiunto con l’impegno da parte della Confederazione del Bannoch di prendere una posizione decisiva sulla questione della successione una volta finito lo sforzo bellico contro i Forjoniti, proposta che venne accolta.

All’inizio dell’estate del 654 D.R., il più grande esercito che il Continente Orientale avesse mai visto era ormai pronto a partire: Lossarniani, Araldiani, Moreani, Saltimanni, Shuleki, Ardaniani, Munsteriani e Austeriani si prepararono allo scontro assieme ai Fynn e ai Siry del Bannoch. Le notizie riguardanti le dimensioni storiche dell’armata della Grande Alleanza raggiunsero anche Algatruce, generando un'ondata di panico tra i fedeli di Forjon. Il principale luogotenente dell’Arcieretico, Cornelio Vitlich, un potente Psionico Modellatore, decise di lanciare un contrattacco contro la flotta avversaria ancora ancorata alla fonda, nel tentativo di ritardare ulteriormente l’offensiva sull’isola. Mentre i Forjoniti preparavano le proprie forze per quell’impresa disperata, il conte Ruggero Palabrotas, caduto in disgrazia tra i ranghi dei seguaci di Forjon dopo il fallimento della sua campagna nel Caelynryck, decise di cambiare bandiera e di salvarsi da quella che riteneva una sicura sconfitta.

I suoi messi avvertirono dell’imminente attacco le truppe del Bannoch e il vecchio conte Siry decise di asserragliarsi con le proprie truppe nella punta meridionale dell’isola, evitando che le proprie forze fossero coinvolte nell’attacco alla costa. Avvertito della minaccia dal tradimento di Palabrotas, Marhal Llewelyn il Giovane colse l’occasione al balzo per anticipare i tempi di manovra e colpire Algatruce in un momento inaspettato. Due enormi eserciti da duecentomila uomini ciascheduno furono spediti ad attaccare le fortezze a Nord e a Sud dell’isola, approfittando del probabile indebolimento di tali posizioni in vista del tentativo di attacco forjonita.

La mattina dopo la partenza notturna dei due corpi di spedizione, le forze di Vitlich assaltarono il campo semi-deserto della Grande Alleanza, ma ad attenderlo non trovarono nemici sorpresi e disorganizzati bensì le truppe scelte dell’esercito del Bannoch. In quella battaglia, passata alla storia come “Massacro di Balquer” o “Battaglia delle Acque Morte”, le forze di Caelyn e del Fynnland conquistarono la prima grande vittoria della “Terza Guerra Forjonita”. Le forze della Confederazione bloccarono le forze di Vitlich tra la spiaggia e il mare riscuotendo un pesante tributo di sangue tra le fila degli attaccanti sin dalle prime ore dell’alba. Comandanti come Marhal Llewelyn il Giovane, Brianna Megher, Iago Lemonwood, Aloysius ap Tarsval, Ennis McMiller, Aelfric Larseen, Harwyck Meltigar, Reinhard Themke, Peter Thorne e Isabella Boeric conquistarono un posto nella storia resistendo e respingendo ogni attacco portato dal nemico. Al calar del crepuscolo, la flotta da guerra di Caelyn, guidata da Gael Vilcenzi, piombò alle spalle delle navi forjonite rimaste stroncando le ultime possibilità degli attaccanti di ricevere rinforzi. La Battaglia delle Acque Morte si concluse con un disastro per i Forjoniti, ma la Grande Alleanza era ben lungi dall’aver conquistato la vittoria finale. Il corpo di spedizione sbarcato a Sud di Algatruce, inviato a prendere possesso delle fortificazioni tenute da Palabrotas, trovò i fortilizi abbandonati e i suoi difensori consumati da una tremenda consunzione. Nel giro di un giorno, diverse centinaia di uomini d’arme mostrarono i sintomi della malattia che doveva aver portato alla morte i difensori della fortezza e, onde evitare lo scoppio di una pandemia, le forze presenti a Sud furono costrette a rimanere bloccate nelle proprie posizioni. Per risolvere rapidamente la situazione, un contingente di agenti Fynn del Drago Scarlatto, guidate dall’Iride Aloysius ap Tarsval e da Ennis McMiller furono inviati in loco, fornendo protezione ad un nucleo di cerusici dell’Ordine Medico di Lantach, guidati da una giovane adepta di nome Astrid Reynard. Gli sforzi congiunti delle due forze di specialisti riuscirono a far risalire l’origine del morbo all’opera di uno Psionico Untore nascosto all’interno delle fortificazioni in disuso. Mentre gli agenti del Drago Scarlatto intrapresero una caccia per scovare la minaccia ed eliminarla, i medici dell’Ordine di Lantach operarono in maniera celere per isolare i malati e sviluppare una cura che potesse combattere il morbo. Dopo due settimane di operazioni, il corpo di spedizione meridionale poté tornare operativo e muoversi verso il centro dell’isola.

Il contingente settentrionale non se la passò in maniera migliore: dopo aver sconfitto le forze Forjonite di stanza nelle fortificazioni locali, le truppe della Grande Alleanza cercarono di sfruttare l’impeto della vittoria per penetrare profondamente all’interno dell’isola e assaltare la principale roccaforte Forjonita. La rapida avanzata di queste forze fu stroncata da un contrattacco degli eretici nella “Battaglia della Pietra della Salamandra”. Le emozioni sprigionate dai belligeranti risvegliarono gli spiriti di guerrieri morti in tal luogo secoli addietro e un'orda di spettri si abbatté su ambedue le fazioni costringendo gli uomini della Grande Alleanza a rinchiudersi nelle posizioni conquistate al primo attacco. Gli ultimi rimasugli dell’Ordine dei Cacciatori di Tyene furono inviati a risolvere la situazione. Le storie dei bardi narrano dell’”Ultima Caccia”, ovvero dell’eroico scontro dove gli ultimi esponenti della gloriosa gilda affrontarono la più grande infestazione spiritica che il Bannoch avesse mai visto. Lo scontro richiese la vita dei migliori cacciatori dell’Ordine e persino della Camminatrice del Buio Helga Stannard trovò la morte nello scontro, spezzata dal più forte Rancoroso di cui la storia abbia notizia. Furono le ultime due reclute dell’Ordine, Ondine Reynard e Erwin Elkins a stroncare il legame che legava il Rancoroso al mondo e a porre fine alla minaccia.

Dopo un mese esatto dalla partenza dei primi corpi militari per Algatruce, le forze della Grande Alleanza riuscirono a ricongiungersi e a stringere d’assedio l’ultima fortezza forjonita. “Il Crepuscolo di Forjon”, come venne chiamato l’ultimo scontro di quella guerra, fu caratterizzato da tre giornate di tremenda violenza. L’élite delle forze armate del Continente Orientale lottò eroicamente per penetrare entro le mura dell’antico tempio-fortezza risalente all’Impero di Sirycae in cui Forjon aveva eretto la propria posizione. Disciplinati fanti Fynn, valorosi cavalieri Siry, alleati da ogni nazione del Continente Orientale affrontarono i folli fanatici di Forjon supportati dalle orrende creature psioniche partorite dalle menti malate dei suoi Modellatori, mentre gli Psionici di ambo le parti diedero fondo ai propri poteri. Alla fine del terzo giorno, per stroncare l’empasse in cui lo scontro si era arenato, Hector Vilcenzi, comandante della flotta Siry, sacrificò la propria vita per aprire un varco all’interno delle difese portuali del tempio. Al comando di una piccola flottiglia di navi suicide, il coraggioso Aerones di Caelyn si fece saltare in aria contro uno degli enormi torrioni che sostenevano la catena atta a sbarrare l’accesso al porto. Il resto della flotta Siry sfruttò tale evento per penetrare all’interno della fortezza e dare il colpo finale alle difese dei Forjoniti. Le truppe scelte di Forjon continuarono a lottare per tutto il giorno successivo, arroccate in un enorme tempio al centro della fortificazione. Un gruppo dei migliori guerrieri del Bannoch lanciò l’ultimo assalto al calar del crepuscolo del quarto giorno di combattimenti dando il tempo agli psionici della Grande Alleanza di confrontarsi direttamente con Forjon. Nonostante fosse in inferiorità numerica, l’Arcieretico riuscì a contrastare i propri avversari per quattro ore, mettendone fuori combattimento la maggior parte. Fu Marhal Llewelyn il Giovane, sfruttando un ultimo attacco congiunto da parte dei propri compagni, a porre fine alla vita dell’Arcieretico, strangolandolo fino alla morte. Con la caduta di Forjon, i pochi superstiti della sua armata deposero le armi lasciando oltre le rovine fumanti cosparse di cadaveri, le prime luci dell’alba di un nuovo mondo.