Personaggio Siry - I Siry nel Fynnland

I Felsmanni
I Felsmanni sono stati il gruppo di Siry che ha dominato il Fowerland sin dai tempi della Guerra delle Lacrime, costituendone il gruppo etnico dominante.
Stretti attorno alla potente famiglia dei Margravi Fellsman, i Felsmanni hanno costruito castelli e villaggi all’interno della temibile foresta di Fower, costringendo gli abitanti autoctoni della regione, gli Urdi, ad occupare solo una frazione del proprio territorio originario. Terra dura e pericolosa, rifugio per briganti, animali feroci e bestie psioniche, la foresta di Fower ha avuto un impatto profondo sull’evoluzione culturale di questa popolazione creando un distacco dal resto del mondo Siry. Dove gli abitanti di Hermetryck e Caelynryck sono solari e dediti al lavoro della terra e al commercio, i Felsmanni sono individui arcigni e cupi. Laddove nel resto dei territori Siry la fede si è coniugata con l’umanità dando vita ad arte e cultura, tra i Felsmanni si è trasformata in superstizione e rifiuto totale di culture estranee, prime tra tutte quelle dei Fynn. Gerarchici, fanatici e più avvezzi al mestiere delle armi e alla repressione che non alle attività economiche e la diplomazia, i Felsmanni si fecero la nomea di migliori cavalieri del Bannoch ma anche di gente ignorante e testarda, più simile ai loro acerrimi nemici, gli Urdi, che non alle “civilizzate” genti di Caelyn. La crisi dei Felsmanni iniziò con la rivolta del Margravio del Fowerland, durante la crisi di Porto Aureo, e si accentuò con la Guerra di Successione del Fowerland prima e con i trattati di pace a seguito della caduta di Forjon poi. Con la stipula di tali trattati la maggior parte dei territori in cui i Felsmanni si trovavano a vivere venne ceduta al Fynnland: buona parte dei membri di questo popolo, già influenzati dal Gwenneth e adepti del Sole Liberatore, confluirono nella neonata tribù dei Siroi. Altri scelsero la via dell’esilio rifugiandosi negli ultimi territori dei Felsmanni acquisiti dal Regno dell’Hermetryck o cercando rifugio e prosperità a Caelyn. Solo in pochi scelsero di rimanere nelle proprie terre ancestrali giurando di lottare per riconquistarne la proprietà.

Il termine Felsmanni oggi si riferisce proprio a quelle famiglie di Siry rimaste nel Fowerland e che con orgoglio continuano a rivendicare il possesso di quella terra aspra e inospitale ma che considerano propria. Repressi duramente sia dagli Urdi che dai Siroi, molti Felsmanni hanno scelto la via del banditismo, depredando carovane Fynn e assaltando villaggi isolati prima di ritirarsi nelle proprie rocche nascoste all’interno degli acquitrini e delle selve del Fowerland. Altri, più pacifici ma non per questo meno risoluti a non volersi mischiare con i Fynn, hanno scelto la via del nomadismo vivendo di espedienti e grazie alle proprie arti come menestrelli e saltimbanchi provetti. Questi gruppi di nomadi , solitamente conosciuti con il nome di Consorterie, cercano di guadagnarsi in maniera pacifica un pasto quotidiano, vivendo ai margini della società Fynn e muovendosi in carovane composte da decine di carrozzoni diversi, vere e proprie case mobile nelle quali i membri delle consorterie vivono e si difendono dagli assalti di Fynn fin troppo zelanti. Sebbene ufficialmente il Fynnland riconosca la presenza di tali compagnie itineranti Felsmanni e alcune leggi tutelino persino la loro presenza sulterritorio, nei Fynnerdom di Porto Aureo e Urdennach, la presenza di tali individui non solo è osteggiata ma spesso e volentieri Siroi ed Urdi si sono resi protagonisti di vere e proprie persecuzioni ai danni dei Felsmanni, ritorsione degli antichi tempi in cui erano essi ad essere vessati dai nomadi.

Molti Felsmanni non hanno abbandonato il sogno di riconquistare il Fowerland: per questo motivo ultimamente, diverse consorterie hanno scelto di muoversi nel Caelynryck per perorare presso l’Araldo e la Chiesa la propria causa, nella speranza che le armate di Jeddah si sollevino ancora una volta al loro fianco e riconsegnino nelle loro mani quella che considerano la propria unica e sola terra.

I Siroi

Più che una vera e propria tribù, il termine Siroi sta ad indicare tutti quei Siry che, alla fine della Rivoluzione Fynn e delle Guerre Forjonite, hanno deciso di stabilirsi nel Fynnland. Prevalentemente costituita da credenti del Sole Liberatore, i Siroi sono stati accolti nel Fynnland da Marhal Llewelyn il Giovane come ricompensa per l'aiuto fornito dalla “Brigata del Sole Liberatore” alle forze armate Fynn sin dalla nascita della Repubblica del Fynnland. La sede della tribù dei Siroi, ad oggi pienamente integrata dentro la cultura e la società Fynn, è la città di Aur Baed, la vecchia città di Porto Aureo, culla di origine del Culto del Sole Liberatore e prima città a fronteggiare la furia di Franek Forjon. A differenza dei Siry di Caelyn, i Siroi hanno pienamente accettato gli insegnamenti del Gwenneth e vivono secondo i dettami di questa dottrina, sviluppando totalmente la propria società in armonia con il resto del Fynnland. Essendo l'unico stato del Bannoch ove la venerazione pubblica del Culto del Sole Liberatore è consentito, il Fynnerdom di Aur Baed ha subito un'esplosione democratica enorme dovuta all'emigrazione di migliaia di aderenti al Sole Liberatore e che ha riportato alla rapida ricostruzione della devastata Porto Aureo. I Siroi del Fynnland sono particolarmente apprezzati come cavalieri e cavallerizzi e i Fynn ne rispettano il valore e la resistenza che i membri di di questa tribù hanno dimostrato lottando contro Caelyn prima e Forjon poi, per difendere il proprio credo. Nonostante ciò, molti Siroi, nel tentativo di farsi accettare ancora di più dai propri nuovi connazionali, tendono ad esagerare gli aspetti esteriori di appartenenza culturale al mondo Fynn, tanto da essersi meritati il soprannome di “An'veni” ovvero Esagerati. Tra i Siroi particolarmente comuni sono la pelle olivastra e capelli e occhi chiari tipici dei Siry di Caelyn. Essendo una tribù di matrice Siry, i Siroi non prevedono la presenza di clan all'interno dei propri ranghi, ma il ruolo di Fall attualmente è riconosciuto a Cornelia di Porto Aureo, vedova di Jan Siska e Profeta del culto del Sole Liberatore.